• Marco on the Road

    Altro meeting altra corsa

    Il compleanno di Tony e non lo sapevo! Ma tranquillo che abbiamo rimediato.
    Chris penso sia più che meravigliosa, ha organizzato una festa a sorpresa quindi la giornata è iniziata con una torta francese e una bottiglia di Barolo, niente male!
    La dieta qui si fa difficile, sto andando avanti a degustare cibi tipici ma col fatto che cambio sempre posto sto mangiando un sacco.

    Una marea di appuntamenti programmati per la giornata, uno in particolare è una mia conoscenza. Il mio prof di enogiornalismo e wine blogging all’Università di Pollenzo è di Hoston e non potevamo non incontrarci.
    E’ stato bello infatti; abbiamo assaggiato i vini, scattato delle foto per il suo blog e scriverà presto un articolo che non vedo l’ora di leggere.

    Per via degli appuntamenti, abbiamo girato tutta Houston e non ho mai visto una collina! Tuttavia con temperature primaverili non ci si può lamentare.
    Giunte le 18 e nuovamente soddisfatti del lavoro bisognava festeggiare.
    Margarita, un cocktail che in Italia non bevo mai perché non mi piace la Tequila. Beh, quello era buonissimo.
    Chris giustamente per cena non poteva farmi mancare una deliziosa cena al bbq e io non potevo non assaggiare nuovamente tutto. Credo tornerò ingrassato!

    Un grade Grazie va a questo Team, mi hanno accolto come uno di famiglia e spero di rivederli presto.
    Next stop –> NYC

  • Marco on the Road

    In partenza per Houston.

    E’ stata incredibile Seattle, è una città meravigliosa in cui incontri una vasta varietà di panorami.
    Certo che quando ho letto le temperature medie in Texas non ero dispiaciuto: da 16 a 26 °C!
    Una volta riposto il giubbotto in valigia, parto per all’avventura a Houston.

    Ciò che noto subito è che è tutta pianeggiante e che non puoi fare ameno di una macchina, credo che una persona possieda in media almeno 2 pick up.
    Non puoi lasciare i bagli in hotel ed uscire a fare un giro, almeno non a piedi, qualsiasi cosa dista almeno 1km.

    Il nostro importatore è originario di Washington ed è nel business del vino da 35 anni, si chiama Tony e la sua collaboratrice Chris è coreana.
    Due persone splendide che hanno organizzato nei minimi dettagli il mio soggiorno, dal transfer in aeroporto alle cene e ai molti appuntamenti.

    Il meeting introduttivo avviene in una bellissima zona della città, al 45esimo piano di una torre moderna, e lì incontro gli altri due membri del team: Nick e Jay che affiancherò nei giorni successivi.
    Sono una bella squadra, hanno un portafoglio di circa 30 cantine (due sole piemontesi) e sono tutte di piccole dimensioni.
    La competizione nel mondo del vino in Texas è piuttosto elevata, il più grande distributore degli Stati Uniti si trova a Dallas quindi loro hanno deciso di diversificarsi proponendo vini artigianali di alta qualità ad un buon prezzo.
    Una chiacchierata durata quasi due ore, ma molto utile. Molto spesso si lavora con i propri partner senza aver ben chiaro in che direzione stanno andando e senza incontrare le reciproche esigenze, tradotto significa che da entrambi i lati non si cresce.
    Non parlo necessariamente di crescita di volumi o di fatturato, anche se ne è la diretta conseguenza. Quel che intendo è sviluppare una relazione solida che porti al raggiungimento di obiettivi di lungo periodo, questo è possibile solamente confrontandosi.

    Per pranzo ci raggiungono altre due persone di cui una siciliana, Rosario, personaggio fortissimo e grande appassionato di motori. Durante l’alluvione dello scorso agosto ha pensato di mettere in salvo prima le sue macchine e poi sua moglie.

    Per dare un tocco di italianità in più, andiamo a mangiare da Amalfi, un ristorante sin cui la qualità regna sovrana. Lo chef è di Salerno e ha certo un menù in abbinamento ai nostri vini, che a quanto pare ha gradito molto.

    Il pomeriggio è ricco di appuntamenti, per la maggior parte sono ristoranti ed enoteche.

    Nick e Jay mi hanno confessato quanto sia importante per loro andare a fargli visita.
    Loro conoscono molto bene i vini, li abbiamo anche rivisti insieme, ma quello che può trasmettere la presenza diretta della cantina è un valore aggiunto che loro da soli non possono dare.
    Infatti è stato molto efficace, tutti quelli a cui abbiamo presentato i vini li hanno presi.
    Ancora più d’impatto è stata la wine dinner che hanno organizzato alla sera, circa 30 persone tra privati e professionisti a cui ho potuto parlare direttamente in un contesto informale e rilassato.

    Felici della giornata non potevamo chiuderla senza un brindisi al Tex Pub tra musica e rombi di Harley Davidson.

  • Marco on the Road

    Incontro con gli importatori SOLEA USA

    L’appuntamento è alle 9 al Caffè Vita, e già suona bene. Il locale è situato nel quartiere di Capithol Hill e appena aperta la porta si viene investiti da un’ondata di profumo di caffè, questo perché lo tostano proprio nella stanza accanto alla sala.

    Il proprietario, Mike, è il nostro importatore ed ha una passione immensa per l’Italia che parte dal caffè ed arriva alla pizza poi al vino.
    Lo staff di Solea è piuttosto giovanile ed ha una grinta indiscutibile, è stato un onore per me fare loro il training sulla nostra Azienda, sulla Langa e sui nostri vini.

    Ci siamo tele-trasportati per un paio d’ore nelle colline del Barolo e mi hanno confessato che ci invidiano molto!

    Poco più tardi, per coronare il mio arrivo, abbiamo pranzato alle Cinque Terre però non quelle sulla scogliera del Levante ligure ma quelle ai piedi dei grattacieli!

    E’ il nome di un ristorante fondato da uno dei primi italiani arrivati a Seattle negli anni ’60, è napoletano e anche se non tifa Juve è molto simpatico.

    Pranzo delizioso e non da meno è stata la cena in Via Tribunali, sempre di proprietà di Mike il nostro importatore. Circa una decina di anni fa il locale era un garage di un meccanico, poi una volta ristrutturato è diventato uno dei locali più eleganti della città.
    Lo staff Solea, in particolare William che ha un passato da chef, ha organizzato una Wine Dinner rendendo i nostri vini i protagonisti dell’evento.

    Una serata fatta di brindisi, scambi di opinioni e sopratutto divertente.
    In degustazione Langhe Nebbiolo 2015, Barolo 2012, Barolo Persiera 2013, ma non è ancora finita perché la festa è proseguita in un locale spagnolo a Elliot Bay!

    Il nuovo ingresso in Solea

    Marlin è un nuovo acquisto del Team Solea, un tipo direi “rock”, era prima agente per un’altra compagnia e da 3 mesi ha deciso di unirsi a Mike. Con lui ho trascorso tutta la giornata per incontrare nuovi clienti, diversi appuntamenti tra wine shop, ristoranti e fine bar.
    Anche se per lui i vini di Josetta Saffirio sono relativamente nuovi, ha dato prova di aver seguito il training del giorno precedente!

    Una giornata movimentata ma per fortuna efficace, sono stato in supporto Marlin e molti clienti hanno deciso di servire i nostri vini nei loro locali! Benissimo direi!

    Al rientro ho avuto occasione di vedere il tramonto dalla Columbia Tower, 75esimo piano di una torre costruita di recente e diventato il grattacielo più alta della città.

    Un tramonto meraviglioso visto da circa 300 metri di altezza, indimenticabile.

  • Marco on the Road

    Prima volta che atterro a Seattle, meglio dire negli USA, e c’è un sole stupendo ad accogliermi (oltre ad un taxista mezzo matto che però si è rivelato un grande appassionato di vino).

    Mentre la mia stanza in hotel si libera, faccio un giro nel centro della città. Non so per quale vago motivo avessero in molti un costume da super eroe ma garantisco che non stonavano neanche in quelle immense vie circondate da grattacieli.

    Seattle, per quanto ho visto finora, è incantevole. C’è un sacco di verde ed è circondata da laghi. Le persone son super calorose e a quanto pare hanno a disposizione numerosi wine bar ed enoteche con una forte presenza di vini italiani.

    Vedremo come prosegue, prima però risolvo il jet-lag.

  • La mia idea per gli studenti dello IED: ReWineD

    La mia idea per gli studenti dello IED: ReWineD

    ReWineD: nuova vita agli oggetti della cantina

    La produzione del vino ha sempre comportato l’utilizzo di diversi materiali da imballo. Dalle bottiglie di vetro, che sono uno degli elementi più importanti, passando dalle botti fino a tappi e scatole di legno più o meno grandi. Molte volte mi sono chiesta come riutilizzare questi materiali. Ho sempre pensato che fosse possibile dare loro nuova vita per rendere ancora più virtuoso e sostenibile tutto il procedimento. La mia idea era di farmi promotrice di un progetto che potesse in qualche modo portare l’attenzione sul tema del riciclo legato ad un altro concetto molto importante: la sostenibilità ambientale. Ho sempre inteso il mio lavoro di produttrice di vino in un senso più ampio che andava oltre la mia azienda e si concretizzava anche nella cura e nel rispetto del territorio. Come amo spesso affermare:

    “Essere contadino significa vivere la grande responsabilità della terra che abbiamo ereditato e che lasceremo ai nostri figli.”

    Perché lo IED?

    Ho rivolto la mia idea ai futuri designer dello IED di Torino. Chi meglio di loro poteva darmi una risposta? Ecco che così è nato ReWineD! Recycled Wine Design ovvero dare nuova vita agli oggetti di scarto della cantina. Convertire ciò che non è più utile ai nostri scopi produttivi in nuovi oggetti funzionali per altri campi o applicazioni. Grazie alla collaborazione con lo IED di Torino ho istituito una borsa di studio che premierà il progetto migliore. Verranno coinvolti nove studenti del secondo anno del corso di Product Design dell’ Istituto Europeo di Design che saranno coordinati dal Docente Giorgio Ceste. Il vincitore verrà scelto da una giuria composta da designer, architetti e giornalisti di settore.

    Un progetto che ho voluto fortemente

    Si tratta di un proposito che ho nel cuore da tempo e del quale sono particolarmente orgogliosa. La mia azienda ha scelto la strada del biologico dal 2004 e sono pertanto molto interessata a tutte le possibili attività che vanno verso una maggiore sostenibilità sia dal punto di vista delle lavorazioni in cantina, sia per il riciclo dei materiali utilizzati. Un altro aspetto mi rende particolarmente soddisfatta: questa iniziativa ha fatto nascere nuove alleanze sul territorio. È entrato in partnership con ReWineD anche Italia Bellissima un network di architetti e artigiani italiani che lavorano nel settore edilizia-decoro creato dall’architetto astigiano Andrea Capellino. Questo è un segno di come tali tematiche siano sempre più sentite e possano diventare un collettore per lo sviluppo di reti virtuose.

    Chi vincerà?

    Propongo quindi una sfida ai giovani designer e sono veramente curiosa di scoprire quale sarà il progetto più bello e funzionale realizzato con i materiali della nostra cantina. Riuscire a sviluppare questo progetto significa molto per me perchè, al di là di chi sarà proclamato vincitore, credo di essere riuscita a mettere in moto un processo che ha coinvolto importanti interlocutori e potrà generare significative ricadute. Volete sapere chi vincerà? Seguite il mio blog e lo scoprirete! La premiazione avverrà venerdì 4 maggio presso la nostra Cantina!

  • Marco on the Road

    Eccomi pronto a partire!
    Mancano 36 ore a lasciare l’Italia, avvolta nella neve per volare a Seattle dove mi aspetta William e il suo staff.
    Sarà il mio promo viaggio in America e lo stato di Washington sarà solo la prima tappa.

    Nei venti giorni successivi mi sposterò da Houston, in Texas, a New York per poi volare a Boston e concludere il viaggio a Montréal, in Quebec.

    Insomma, scorrazzerò in lungo e in largo tra Stati Uniti e Canada per quasi un mese, per incontrare i nostri importatori e il loro team, partecipare a degustazioni e formare sommelier e professionisti sui vini di Josetta Saffirio.

    L’adrenalina inizia a salire, si parte per un’avventura nel mondo del vino che mi vedrà protagonista come ambasciatore del Barolo e delle Langhe.

    Seguite il mio blog per stare aggiornati e vivere da vicino questo viaggio lungo 10 000 km da una costa all’altra!

  • A cena, in Cantina con il Produttore

    A cena, in Cantina con il Produttore

    Venerdì 23 febbraio ore 18.00
    Azienda Agricola Josetta Saffirio
    Località Castelletto, 39 – 12065 Monforte d’Alba (CN)

    Una cena ed un’esperienza unica

    Venerdì 23 febbraio si terrà presso la cantina Josetta Saffirio una cena speciale condotta dallo chef Matteo Morra, a cui va il mio sentito ringraziamento per il prelibato menù, che ha l’obiettivo di esaltare i nostri Barolo del 2014, Riserva 2012 e Barolo DOCG del 2014. Il mio desiderio è stato fin dall’inizio quello di regalare ai nostri ospiti un momento unico. Un incontro tra la nostra cantina ed i sapori dello Chef che non appaghi solo il palato ma che sia un’esperienza di degustazione completa. Unire la scoperta della cantina e dei nostri vini con un menù altamente ricercato che sappia esaltarne l’abbinamento, è quello che vorremmo offrire a coloro che parteciperanno.

    Il programma della serata

    L’avvicinamento alla cena inizierà con una visita alle cantine condotta da me, in cui potrete vedere dove e come nascono i vini Josetta Saffirio. Sarà un grande piacere accogliervi nel cuore dell’azienda e raccontarvi la nostra storia, passeggiando fra le botti in cui silenziosamente matura il nostro vino.
    Successivamente, al termine della visita, ci sarà un aperitivo direttamente in bottaia, nella magica quiete ed atmosfera in cui si affinano i vini suggellando un ideale incontro tra la cantina e la tavola. Al termine dell’aperitivo avrà inizio la cena con una selezione di portate appositamente ideate e create dallo Chef.

    Il menù della serata

    Aperitivo in bottaia:

    • Rana pescatrice, cavolo nero e spuma di patate
    • Vitello tonnato
    • Capunet di salsiccia e ricotta
    • Insalata russa
    • Toma, sedano e nocciole

    In abbinamento Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé 2015

    A Tavola:

    • Risotto al blue di bufala, castagne e riduzione al Marsala
    • Maialino in crosta di langa e crema di topinambur
    • Selezione di Formaggi
    • Tarte Tatin alle mele annurca e salsa alla vaniglia

    Vini:

    Info e prenotazioni

    Se siete incuriositi o iniziate ad avere un certo languorino che vi solletica il palato sappiate che la cena ha un numero limitato di posti. Per partecipare è sufficiente andare sul nostro sito o cliccare direttamente qui.

    Per informazioni aggiuntive sull’evento potete contattarci telefonicamente o via mail:

    • + 39 0173 787278
    • info@josettasaffirio.com
  • Come partecipare al concorso “Scalda il Cuore con Josetta Saffirio”

    1. Scatta la tua Foto

    2. Inserisci il tag @josettasaffiriowines e l’hashtag #emozionidivini

    3. Pubblicala sul tuo profilo Facebook e/o Instagram

     

    La partecipazione è libera e gratuita…

    Scatena la tua Fantasia!

     

    TEMA

    • Il tema delle foto dovrà essere il vino inserito in un contesto di festa (es. lo scorcio di un bicchiere o di una bottiglia di vino di Josetta Saffirio o in alternativa la bottiglia può essere “anonima”, vale a dire senza un brand riconoscibile, non saranno invece ritenute valide foto con brand terzi estranei a Josetta Saffirio).

     

    DESTINATARI

    • Tutti gli utenti iscritti a Facebook e/o aventi account Instagram (con apertura degli account in una data anteriore a quella della pubblicazione di inizio del concorso), di età superiore ai 18 anni che abbiano messo il loro “mi piace” (“like”) sulla pagina aziendale di Josetta Saffirio (Facebook) e/o seguano il profilo Instagram (Instagram).

     

    DURATA

    • Il concorso durerà dalla 00.00 del 20/12/2017 alle ore 24.00 del 6 gennaio 2018. A partire dall’ 11/01/2018 verranno resi noti i nomi dei vincitori.

     

    PARTECIPAZIONE

    • Potrai partecipare aggiungendo solo UNA FOTO sul tuo profilo Facebook e/o Instagram! Scegli bene la tua foto, varrà solo la prima che posterai sul tuo social.
    • La foto, per risultare valida, dovrà riportare il tag @josettasaffiriowines e l’hashtag #emozionidivini.
    • Vincerà la foto che otterrà più “mi piace” (valgono solo i like sul post originario dell’immagine, non quelli su eventuali condivisioni).

     

    PREMI

    • Verranno premiate le prime 5 foto pubblicate sui canali social che hanno ricevuto il maggior numero di “mi piace” su Facebook e/o Instagram.
    • I 5 Vincitori riceveranno in premio una visita guidata con degustazione denominata “Original Experience” c/o la Cantina Josetta Saffirio (previo appuntamento) da usufruire entro il 30/03/2018.

     

     

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  • Virtù e proprietà del vino

    Il vino, uno degli ingredienti principali della dieta mediterranea, è un elemento essenziale dei nostri pasti. Sulla tavola degli italiani, infatti, una bottiglia di vino è d’obbligo! Quello più apprezzato sembra essere il Barolo delle Langhe, dotato di una tradizione enologica molto antica.

    Tuttavia, un dubbio attanaglia sempre chi ne fa uso: il vino fa bene o fa male?
    Sono molte le teorie a riguardo ma tra queste vi è una ricerca scientifica condotta in Francia sull’importanza del vino nelle diete alimentari.
    In questo articolo cercheremo di scoprire insieme quali sono le virtù e le proprietà salutari di questo nettare dalla storia così antica.

    Il vino e la sua storia

    Sono molte le leggende in cui viene narrata l’origine del vino, una in particolare, racconterebbe che il frutto peccaminoso di Adamo ed Eva fu proprio l’uva e non la mela.
    In epoche più recenti, il vino trova origine in India nel terzo millennio a. C., per poi diffondersi prima in Asia e poi nel Mediterraneo. Nella “mezzaluna fertile” sembra essere stato scoperto il processo della fermentazione delle uve. Testimonianze della vinificazione sono state ritrovate nell’antico Egitto e risalgono al 2500 a. C.: a quei tempi gli egizi già conoscevano diversi tipi di vini.
    Questa bevanda divenne molto usata ai tempi di greci e dei romani e si diffuse in Pianura Padana per mano degli Etruschi.
    Il vino ha sempre avuto nel corso della storia un ruolo da protagonista: nel Rinascimento, Pasteur affermò che “il vino è la più salutare ed igienica di tutte le bevande”.
    Sono ormai passati 150 anni da questa celebre affermazione e il tempo ne ha dato la prova: non sono ancora stati isolati organismi nel vino che possano essere patogeni per l’uomo! Si tratterebbe, quindi, di una bevanda dalle molteplici virtù!

    Proprietà nutrizionali del vino

    Il vino è una bevanda alcolica che viene ricavata dalle uve. Esistono diverse tipologie che si differenziano per il cultivar scelto. Il contenuto alcolico varia da 8 a 14 gradi, a seconda della tipologia.
    In particolare, sono presenti 75 kcal in 100 g di nettare, mentre i carboidrati e le proteine sono solo in tracce. Grassi e vitamine sono assenti e, tra i sali minerali, è presente in elevate quantità il potassio, importante per molte funzioni dell’organismo.

    Benefici del vino

    Nonostante sia oggetto di molte critiche, il vino gode di proprietà e benefici unici. Particolarmente importanti sono i polifenoli, tra cui il resveratrolo, il quale fa del vino un importante fonte di antiossidanti. È una sostanza che aiuta ad eliminare i radicali liberi che si formano nel nostro organismo. Questi ultimi sono molto pericolosi, in quanto possono indurre modificazioni devastanti sulle cellule.
    Il resveratrolo, quindi, detossificando l’organismo da queste sostanze, riduce l’invecchiamento cellulare.
    La sostanza antiossidante è presente sopratutto nella buccia delle uve e, in particolar modo, nei cultivar che non sono stati trattati con pesticidi e funghicidi. In questi ultimi anni, nelle aziende, si sta dando sempre più attenzione al recupero delle tradizioni antiche per preservare la qualità dei prodotti. Ne è un esempio la mia azienda, Josetta Saffirio, dove produciamo vini dalla fama illustre, come il barolo, senza l’utilizzo di sostanze chimiche, in favore di quelle organiche. In questo modo riusciamo ad ottenere vini di ottima qualità con elevate proprietà benefiche, grazie alla presenza del resveratrolo maggiormente concentrato.
    Vediamo le altre proprietà di questo nettare!
    Agisce sul colesterolo: il resveratrolo sembra avere anche altre funzioni, come sul colesterolo. Alcune ricerche sostengono che questa sostanza induca il fegato a produrre maggiori quantità di colesterolo buono (HDL) che favorirebbe l’eliminazione di quello cattivo. Altri studi condotti in Francia dimostrano che la popolazione francese, che fa un largo uso di vino e cibi ricchi di grassi, abbia un minore rischio di sviluppare patologie coronariche. Sembrerebbe che il resveratrolo impedisca l’ossidazione del colesterolo, diminuendo la possibilità che si formi la placca aterosclerotica.
    Favorisce il dimagrimento: uno studio, condotto da Li S. e Rousseau D. dell’Università di Grenoble, ha evidenziato un altro ruolo del resveratrolo, quello di favorire la perdita dei chili in eccesso. Sembrerebbe, infatti, che sia in grado di aumentare il metabolismo e l’eliminazione delle sostanze introdotte con la dieta.
    Riduce la pressione arteriosa: l’alcool ha un importante effetto vasodilatatore che determina un abbassamento della pressione arteriosa.
    Potente afrodisiaco: alcuni studi italiani condotti su base statistica hanno rivelato che gli uomini e le donne che consumano dosi normali di vino hanno una migliore attività sessuale.

    Quando deve essere evitato

    Il vino, ricco di polifenoli, è dotato di notevoli proprietà benefiche per salvaguardare al meglio la nostra salute. Tuttavia, deve essere assunto rispettando le dosi, altrimenti si potrebbe incorrere in rischi piuttosto gravi.
    I medici, infatti, consigliano di non eccedere i 125 ml al giorno, che corrispondono a due bicchieri sia per l’uomo che per la donna.
    Quando le dosi non vengono rispettate, l’alcol può provocare seri danni al sistema nervoso, poiché può alterare la percezione del mondo esterno e al cuore, aumentandone la frequenza cardiaca.
    Vediamo quando è preferibile evitare la sua assunzione:
    -in gravidanza, poiché potrebbe alterare lo sviluppo del feto;
    -in caso di patologie epatiche, in quanto l’alcol potrebbe danneggiare ancor più le cellule del fegato.

    Il Barolo: l’eccelenza piemontese

    Sono Sara Vezza, titolare dell’azienda che porta il mio nome. Grazie ai vigneti ereditati da mio padre Ernesto Saffirio, il quale a sua volta li aveva ricevuti da mio nonno, sono riuscita a realizzare una delle imprese vinicole più importanti del territorio delle Langhe.
    Siamo specializzati nella produzione di un vino apprezzato in tutto il mondo: il Barolo delle Langhe. I nostri vigneti si trovano sulla collina di Castelletto, a Monforte d’Alba, dove coltiviamo principalmente il Nebbiolo. Utilizziamo uve policlonali, prestando attenzione ai cultivar selezionati dalle ricerche universitarie. In questo modo otteniamo un nettare di notevole qualità e dalle molteplici sfumature, realizzato nel rispetto dell’ambiente. Nella nostra azienda vinicola, infatti, non vengono utilizzati pesticidi o altri prodotti chimici ma solo sostanze organiche con l’obiettivo di creare un prodotto eccellente sotto ogni punto di vista.
    Non a caso, la nostra azienda fa parte del progetto Tergeo dell’unione italiana vini, che ha come fine quello di individuare tecnologie vinicole eco-sostenibili per la salvaguardia del territorio.

  • Il progetto di eco sostenibilità e cultura del riciclo

    Sono due le parole d’ordine di cui oggi ti voglio parlare: rispetto del territorio e cultura del riciclo. In qualsiasi settore di produzione è fondamentale non dimenticare mai che viviamo a stretto contatto con la natura, dalla quale deriva tutto ciò che ci circonda, e dobbiamo averne cura in ogni momento. L’azienda si pone l’obiettivo di tenere vivo questa legame con il territorio per elevare la qualità dei suoi prodotti e garantire un progetto di sostenibilità. Ecco perché si appoggia al 100% alla filosofia green.

    Via ad una filosofia green

    In cosa consiste esattamente la cosiddetta filosofia green? E quali conseguenze o vantaggi porta nella produzione? Vediamo di fare chiarezza su questo concetto sempre più diffuso.

    I concetti chiave della filosofia green

    La filosofia green nasce per dare alla natura il rispetto che merita. Consiste in un insieme di criteri da seguire per essere sempre dalla parte del territorio, con metodi di produzione a basso impatto ambientale e promuovendo una cultura del riciclo. Ogni settore di produzione che si appoggia a questo stile di vita eco sostenibile riduce con ogni mezzo gli eventuali rischi del suo lavoro, che potrebbero in qualche modo danneggiare l’ambiente, e introducono iniziative e tecniche lavorative volte a dimostrare quotidianamente la sua responsabilità sociale.

    L’eco sostenibilità nei tipi di lavorazione

    Un progetto costante e continuativo nel tempo di eco sostenibilità consente di rispettare il territorio anche nei prodotti utilizzati o nelle tecniche di lavorazione impiegate. Il primo punto fondamentale che sta alla base della coltivazione dei vitigni è l’assoluto divieto ad utilizzare prodotti chimici. Queste sostanze possono danneggiare l’ambiente perché fortemente inquinanti. Si preferisce utilizzare solo concimazioni di tipo organico. Questa tecnica agricola consente di migliorare le componenti proprie del terreno e nutrire in modo sano le piante. Il suolo non deve subire dei forti stress causati dall’uomo, ma per mantenere il suo naturale processo di sviluppo si preferisce lavorarlo in modo molto superficiale. Solitamente questa sorta di aratura non profonda viene effettuata prima di mettere a dimora le piante.

    Le tecniche di lavorazione

    Una delle pratiche più diffuse nei vigneti per favorire il rispetto per la natura è l’inerbimento del terreno. In che cosa consiste? Si pratica l’inerbimento per falciare tutta l’erba che nasce spontaneamente per ridurre notevolmente gli effetti erosivi del terreno. Inoltre ha il duplice vantaggio di donare al terreno i giusti vegetali per mantenere sempre viva la sostanza organica. Anche i mezzi di lavorazione utilizzati permettono di appoggiare il progetto di eco sostenibilità, con specifici trattori in fase di prototipo che per la loro ridotta pesantezza non contribuiscono a compattare il terreno su cui lavorano.

    La cultura del riciclo

    L’azienda sostiene con impegno una vera e propria cultura del riciclo, in tutti i settori di produzione e coltivazione, a partire dai materiali utilizzati agli impianti presenti in tutta la cascina.

    Il riciclo nel rispetto dell’ambiente

    L’azienda si pone l’obiettivo di mantenere vivo l’ecosistema in modo naturale, senza arrecare alcun danno o alcuna forma di inquinamento con le sue pratiche di produzione o con i suoi materiali. Ecco perché si pone una grande attenzione all’eliminazione di tutte quelle sostanze che potrebbero danneggiare l’ambiente, come oli esausti, batterie e determinati contenitori. Per questo esiste un progetto dedicato che permette il loro riciclo attraverso il consorzio Cascina Pulita, che si occupa con impegno di smaltire, raccogliere e valorizzare gli scarti derivanti dall’agricoltura. Secondo questa visione green della produzione vinicola anche i materiali devono essere conformi alla cultura del riciclo e dell’eco sostenibilità. Infatti, l’intera struttura è stata realizzata in sughero, diventando un tutt’uno col territorio circostante. Ma non è finita qui: si è deciso di accorciare i tappi utilizzati, di utilizzare soltanto vetro piuttosto leggero e per una buona percentuale riciclato e meno quantitativi di cartone. L’arte del riciclo coinvolge tutti i materiali e tutta la produzione, basti pensare che anche le bottiglie non utilizzate possono diventare dei pratici bicchieri. Inoltre, l’azienda si avvale di un utile impianto fotovoltaico che ha lo scopo di ridurre le emissioni di Co2 di ben 13.000 chili annuali.

    Le iniziative ambientali e l’impegno sociale

    L’azienda è impegnata attivamente nel suo progetto di ridefinizione dell’ambiente, per rispettare i suoi cicli naturali e per la prevenzione ai rischi e agli agenti inquinanti che lo possono deturpare. Si parla proprio di eredità da lasciare alle future generazioni! Quindi è opportuno preservarlo sempre e contribuire al suo mantenimento in buono stato.

    Le iniziative ambientali

    Al fine di promuovere e sensibilizzare al rispetto per l’ambiente, l’azienda organizza delle attività sociali che coinvolgono grandi e piccini. Ed è importante vedere come il coinvolgimento dei più piccoli sia essenziale per farli crescere con l’idea che la terra è una valore e come tale merita rispetto e attenzione. Alcune di queste attività mirano a farli integrare nel parco e fargli toccare con mano la bellezza della natura. Sulle tracce degli gnomi, caccia al tartufo e pic-nic in vigna sono alcune delle iniziative rivolte proprio ai bambini in età scolare che consentono loro di partecipare attivamente al progetto. Un’altra importante iniziativa intrapresa è quella di adottare un filare. Essere responsabile di un filare proprio significa vederlo crescere e occuparsi di lui, accrescendo il rispetto per la natura e l’amore per le piante.

    Progetto Tergeo

    L’azienda partecipa con impegno al Progetto Tergeo dell’Unione italiana, un’iniziativa ideata da Unione italiana vini, che si propone di diffondere soluzioni innovative e migliorare la sostenibilità nell’ambito della viticoltura e dell’enologia. L’iniziativa è nata nel Settembre del 2011 e sin da subito ha riscosso notevole successo e molte adesioni. Si dedica una particolare attenzione alle sperimentazioni, sempre tenendo conto dell’importanza del territorio e della sua salvaguardia. Tecniche di divulgazione informativa e frequenti innovazioni tecnologiche sono alla base del progetto, che mira a coinvolgere sempre più settori. Finora è riuscito ad unire gli ambiti della filiera e delle vigne. Si parte dal presupposto che la ricerca scientifica non deve mai fermarsi e soprattutto non deve rimanere confinata all’interno di una struttura universitaria. Bisogna sfruttare appieno i frutti della ricerca e metterli in pratica per un miglioramento che coinvolga sia il processo vinicolo che il rispetto dell’ambiente.