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Luca Maroni, Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010

Barbera d’Alba 2007: 95/100 - TERZO MIGLIOR VINO ROSSO ITALIANO

Barolo Persiera 2005: 88/100

Barolo 2005: 90/100

Nebbiolo Langhe 2007: 90/100

Alna Rosso 2007: 88/100
E’ senza alcun dubbio uno dei bicchieri di langa più distintivo quello di Josetta Saffirio. Stupendità di polpo e di aroma che si stagliano per nettezza enologica esecutiva. Favolosi i due Barolo 2005: in essi le note classiche ed evolute del rovere si adagiano, si sposano, glassano un frutto nitido e di turgor residuo vivo, viola, suadente, polposamente proattivo. Carezze di fiore, di marasca e mentolo anche dal Nebbiolo 2007 e dall’Alna Rosso 2007. Quindi la Barbera d’Alba 2007vino che dal suo stupendo costitutivo frutto, liquido, profumatissimo, distillato in balsami ne porge il succo, diamantifero e puro giace com’ancor linfatico, lindo insino al cristallino. Uno fra i rossi migliori dell’anno: chapeau!
Associazione Italiana Somellier, DUEMILAVINI 2010

Barolo 2005: 4 grappoli
Barolo Persiera 2005: 4 grappoli
Barolo Persiera 2003: 4 grappoli
Langhe Rosso Alna 2007: 4 grappoli
Langhe Nebbiolo 2007: 3 grappoli
Barbera d'Alba 2007: 4 grappoli

I Vini di Veronelli 2010

Barolo Persiera 2005: 93/100 (tre stelle blu)
Barolo Persiera 2003 Riserva: 92/100
Barolo 2005: 91/100 (tre stelle blu)
Barbera d'Alba 2007: 89/100
Langhe Nebbiolo 2007: 87/100
Alna Rosso 2007: 88/100

Gambero Rosso–Slow Food, Vini d’Italia 2010

Barolo Persiera 2005: 2 bicchieri
Barolo 2005: 2 bicchieri
Barbera d'Alba 2007: 2 bicchieri
Langhe Nebbiolo 2007: 2 bicchieri
Langhe Rosso 2007: 1 bicchiere
Le cantine al femminile portano con sé un fascino particolare. Sara Vezza, con l’aiuto della famiglia, gestisce questa piccola, significativa realtà produttiva di langa, proseguendo una tradizione luminosa che, circa vent’anni fa, stupiva il mondo con vini straordinari. Attualmente si evidenzia una buona affidabilità su tutte le etichette, che hanno uno spiccato temperamento e una positiva attitudine all’invecchiamento.
L’Etichetta, di Fiammetta Mussio
La Stampa, 19 dicembre 2009
Merli e gnomi tra i filari di Langa

I sogni di nonno Ernesto erano affollati di topini che trainavano carretti e omini con il cappello rosso. Da piccola, anche sua figlia Josetta li vedeva scorrazzare tra i filari di castelletto, a Monforte d’Alba. Rassicurati dal buio della notte, uscivano dai boschi e trafficavano tra grappoli e tralci di nebbiolo.
Qui, da generazioni, la famiglia saffirio coltiva quei cinque ettari e mezzo di vigne popolate da spiritelli, gnomi e animali incantati. Oggi Josetta è già nonna, ma non ha perso la fantasia di bambina: aspettando che il nipotino Edoardo di 2 mesi cresca (è figlio di Alessio ingegnere informatico), racconta le sue favole sulle etichette. Gnomi suonano il flauto, fischiettano spensierati, si dondolano in altalena, mentre Barolo, Nebbiolo e Barbera riposano per anni in 25mila bottiglie.
Un merlo ruba un bacio ad ‘Alna’, la gnoma che dà nome all’assemblaggio rosso di Merlot (90%) e Nebbiolo, creato dall’enologo Roberto Vezza, marito di Josetta. Duemila bottiglie e pochi filari. Alla piccola ‘Alna’ è affezionata Sara, 29 anni, la giovane erede di cantina e leggende.
Sognando altri nipotini, nonna Josetta continua a disegnare e piantare alberi-rifugio per gli gnomi langhetti che amano abbuffarsi di uva  e di allegria.
Il Giornale.it, 12 aprile 2009
di Francesco Falcone
Il culto del Barolo strega tanti giovani produttori

Barolo si distingue per la ricchezza di bravi interpreti. Succede altrove di affidarsi spesso alle solite etichette dei soliti nomi. In questo distretto piemontese invece sono tantissimi i giovani che hanno deciso di spendere la propria vita professionale tra ripide colline e botti di legno.
La trentenne Sara Vezza, 0173.78660, a Castelletto di Monforte d'Alba, fa un Barolo di levatura assoluta che si chiama Persiera. Il 2003 è un sogno che costa poco e che vale tanto.
Ferdinando Principiano, 0173.787158, classe '73, alla faccia dei bamboccioni, fa vino da tre lustri. Da allora mette in bottiglia un Barolo di Serralunga d'Alba tosto e
longevo che si chiama Boscareto. Le ultime annate, 2003 e 2004, sono di una bontà non convenzionale.
Nel centro storico di La Morra, Marco Marengo 0173.50115, da quando ha ereditato l'azienda paterna produce solo Barolo d'autore come il Brunate 2004.
A Novello, Valter Fissore e Nadia Cogno, 0173.744006, sono tra i giovani veterani della denominazione. Il Barolo Vigna Elena 2004 è semplicemente uno dei più grandi del millesimo.
A Serralunga, Davide Rosso, 0173.613142, un ragazzone vulcanico e simpatico, mette a punto Barolo di stile tradizionale, che piacciono agli intenditori. Il suo Cerretta 2004 è ancora giovane, ma andrà lontano, molto lontano. Come tutti loro.
Slowine.it, Slow Food
Degustazioni 2009
Josetta Saffirio

Continua con ottime soddisfazioni l'avventura della giovane Sara Vezza, che giunta alla maggiore età ha deciso, alcuni anni fa, di rinnovare la tradizione viticola di casa. Sua madre Josetta negli anni Novanta aveva prodotto alcune ottime selezioni di Barolo ma aveva poi preferito dedicarsi alla crescita dei figli. Sara appena ha potuto ha preso in mano le redini della cantina inaugurando, nel 2009, una nuovissima struttura produttiva. Sara si può avvalere anche dell'aiuto e dei consigli del padre Roberto, ottimo enologo, da anni alla corte dei Marchesi di Barolo.


Barolo Persiera 2005

Il re dei vini e il vino dei re. Quante volte ci hanno riempito le orecchie con questo slogan? E le regine? Chi l'ha detto che le donne non possono produrre grandi Barolo. La giovane e appassionata Sara Vezza zittisce tutti i maschilisti con un Barolo da applausi, così come aveva fatto la mamma Josetta quasi vent'anni fa. Buon sangue non mente.
 Proprio una bellissima sorpresa questo Barolo. Per il momento i vini di Sara ci erano parsi ottimi, ma mancava sempre quel pizzico di caratterere che li potesse rendere grandi. Questo Persiera ci pare, invece, che segni un nuovo punto nella crescita enologica di questa giovane produttrice. Un vino intenso, ricco, succoso, dai tannini morbidi e mai contratti.
Associazione Italiana Somellier, DUEMILAVINI 2009

Barolo 2004: 4 grappoli
Barolo Persiera 2004: 4 grappoli
Langhe Rosso Alna 2006: 4 grappoli
Langhe Nebbiolo 2006: 3 grappoli
Barbera d'Alba 2006: 4 grappoli
La Nuova e ampia cantina è ormai pronta, e da quest’anno ospiterà la nuova produzione di Josetta Saffirio. Coadiuvata dalle mani esperte del marito Roberto Vezza e dall’entusiasmo della figlia Sara, Josetta vinifica dal 1985 uve di piccole appezzamenti, uve di proprietà site nel comune di Monforte, in località Castelletto, nel versante che guarda Serralunga. Vini dal tratto moderno, suadenti e in costante affermazione; sempre ai vertici delle nostre preferenze.
Gambero Rosso–Slow Food, Vini d’Italia 2009

Barolo Persiera 2004: 2 bicchieri rossi
Barolo 2004: 2 bicchieri
Barbera d'Alba 2006: 2 bicchieri
Langhe Rosso 2006: 2 bicchieri

Sul finire degli anni Ottanta, Josetta Saffirio ci aveva regalato due mirabili versioni di barolo (1988 e 1989) tanto da raggiungere i Tre Bicchieri. Poi nel 1992 aveva deciso di abbandonare la produzione vitivinicola per seguire la crescita dei due figli Alessio e Sara. Ebbene, proprio quest’ultima all’età di 19 anni ha deciso che il suo futuro sarebbe stato in vigna. Nel giro di poco tempo, grazie all’aiuto del papà Roberto Vezza, enologo di fama, e della mamma, è riuscita a dare nuova linfa a questa minuscola ma bellissima realtà agricola che dalla vendemmia 2008 ha potuto contare anche su una nuova e funzionale cantina di vinificazione e affinamento. Il cavallo di battaglia della cantina rimane come è logico il Barolo, prodotto in due versioni. Il Persiera, da una vigna che appartiene al cru Castelletto, si fa apprezzare per i profumi di frutta rossa come il lampone e il ribes, ma esprime anche nuance di fiori secchi, china e liquirizia. Gradevole il Barolo base, così come la succosa Barbera d’Alba. Notevole la materia e il timbro del Langhe Rosso Alna Rosso.
I Vini di Veronelli 2009

Barolo 2004: 91/100
Barolo Persiera 2004: 93/100 (tre stelle blu)
Barbera d'Alba 2006: 89/100
Langhe Nebbiolo 2006: 88/100
Alna Rosso 2006: 87/100

Marco Trabucco
articolo a pag. 21 di Repubblica, 20 dicembre 2008
Sara, la figlia d'arte che ha scelto il Barolo

È giovane, produce baroli buonissimi ed è anche bella Sara Vezza, ultima
(per ora) esponente di quella che è davvero una «famiglia del vino». Il papà Roberto Vezza è enologo, la mamma, Josetta Saffirio, oltre ad essere docente di viticoltura ed enologia della Scuola Enologica di Alba (dove si sono
formati tutti i grandi vigneron del Piemonte) ha anche dato il nome all'
azienda nata oltre trent' anni fa. Josetta Saffirio è stata a cavallo tra
gli Anni Ottanta e i Novanta una delle firme più prestigiose della Langa.
Una firma diventata un piccolo mito quando, nel ' 92, improvvisamente, lei
ha deciso di «prendersi una pausa» anche per potersi dedicare ai due figli
(oltre a Sara, Alessio). Per cinque anni le uve dei vigneti di Castelletto,
nel cuore della Langa, sono state vendute ad altri produttori. Poi, nel '
97, Sara ha deciso che il futuro, anche il suo, sarebbe stato il vino. La
cantina, ricavata nella vecchia cascina dei nonni, ha di nuovo preso a
riempirsi di tini, profumi e rumori. E sul mercato è ricomparsa la
caratteristica etichetta del nanetto barbuto e sorridente che da sempre
caratterizza il marchio Saffirio. Ottimi baroli, «moderni» sì, ma figli di
un attento lavoro in vigna, quelli di Sara Vezza: quello base e da tre anni
il cru Persiera. Ma molto buoni (e a prezzi inferiori) sono anche il Langhe
Nebbiolo, la Barbera d' Alba e l' Alna Rosso, uvaggio di Merlot (90 per
cento) e Nebbiolo.
Imbibe, rivista inglese, novembre/dicembre 2008
Barbera d'Alba 2006

What they say: The nose elude ripe cherry, bluberry and raspberry fruit,
lightly spced with a woodsmoke backdrop. The palate is lithe and sensual,
eriche by judicious use of oak and refreshed by a bright acidity and
redifined monerality - finishing long.

What we think: This is afruity and approachable, with ripe strawberry,
cherry and blackcurrant notes and good, easy tannins - for food or without.
Wine Spectator, 15 giugno 2008, vol. 33 no. 4
Barolo Persiera 2004: Licorice, blackberry and violet aromas follow through to a full body, with a ripe, raisiny, spicy, toasty oak and grilled meat palate. The best ever from this producer. Best after 2013.
Claudia Luise
Futura, marzo 2008
Viganioli? Si diventa

‘Quello tra cibo e vino è un sodalizio perfetto, è un diritto non rinunciare alla piacevolezza di questo connubio che riesce sempre a dare sensazioni molto intense’. Beppe Caviola, 45 anni, enologo e vignaiolo, racconta così la sua passione per il buon bere. ‘Il mondo del vino è intrigante e divertente-spiega l’enologo- sono fortunato nella mia professione perché dal punto di vista edonistico mi appaga molto.[…]
La passione per la terra natale, le Langhe, ha spinto anche Sara Vezza, 27 anni, a tralasciare una possibile carriera nella comunicazione per guidare l’azienda vinicola dei genitori, la Josetta Saffirio, famosa a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del novanta per l’ottimo barolo, ma ferma dal ’92.
‘Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione, ma poi ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alle vigne – racconta Sara Vezza -. Sono ritornata a casa e ho preso le redini dell’azienda di mio nonno e che i miei genitori avevano un po’ abbandonato perché per loro era un secondo lavoro, troppo impegnativo da portare avanti.
Sara ha dovuto scegliere in fretta, i suoi genitori in poco tempo dovevano decidere se  vendere i terreni o riprendere la produzione. Ma non si è mai pentita della sua scelta. ‘Lavoro duramente, anche 12 ore al giorno – spiega – è faticoso soprattutto perché sono una ragazza. Ma sono soddisfatta di quello che faccio che non accetterei nessun altro lavoro, nemmeno per uno stipendio da sogno’.
Luca Maroni, Annuario dei migliori vini d’Italia 2008

Barolo 2003: 89/100 - Vino Frutto

Consistenza: 31
Equilibrio: 29
Integrità: 29

Alna Rosso 2005: 86/100 - Vino Frutto
Consistenza: 30
Equilibrio: 28
Integrità: 28

Barbera d'Alba 2005: 86 - Vino Frutto
Consistenza: 31
Equilibrio: 28
Integrità: 27

Nebbiolo 2005: 87 - Vino Frutto
Consistenza: 31
Equilibrio: 28
Integrità: 28

Associazione Italiana Somellier, DUEMILAVINI 2008

Barolo 2003: 5 grappoli
Barolo Persiera 2003: 4 grappoli
Langhe Nebbiolo 2005: 3 grappoli
Langhe Rosso Alna 2005: 3 grappoli
Barolo 2003: scuro nei toni granato, si propone con un naso complesso ed etereo, denso di note di ciliegia sotto spirito, cuoio, liquirizia, rosa, violetta. Una splendida definizione, intensa, tipica. Al gusto conferma vigore ed energia. E’ morbido e caldo, succoso e persistente, tannini perfetti. Un Barolo di alta vocazione.
Gambero Rosso–Slow Food, Vini d’Italia 2008

Barolo 2003: 2 bicchieri

Barolo Persiera 2003: 2 bicchieri
Quest’anno tutte le etichette presentate dall’azienda Josetta Saffirio sono risultate buone o addirittura ottime: i due Barolo sono di grande struttura, austeri, con il Persiera dotato di un finale molto persistente.
I Vini di Veronelli 2008

Barolo 2003: 90/100
Barolo Persiera 2003: 91/100
Barbera d'Alba 2005: 88/100
Langhe Nebbiolo 2005: 87/100
Alna Rosso 2005: 88/100

Vini Buoni d’Italia 2005
Conosciamo tutti le favole  grafiche di Josetta; eccoci ora davanti a un signor Barolo 2000, grande al punto che lo abbiamo portato in finale. Ricchezza, eleganza, struttura, equilibrio, velluto, intriganti profumi e la solidità finale dei tannini.
Associazione Italiana Somellier, DUEMILAVINI 2005

Barolo 2000: 4 grappoli

Langhe Nebbiolo 2002: 4 grappoli

Langhe Rosso Alna 2003: 4 grappoli
Barolo 2000: Granato scuro, è munito di un naso spettacolare, bello e opulento, farcito di sensazioni che ricordano l’amarena e i fiori appassiti, tipici del Nebbiolo, il lampone fresco, il tabacco dolce, la viola. La bocca segue uno sviluppo preciso e lineare. Ottimo nella struttura e nella morbidezza, dona un tannino preciso che non morde, e chiude lunghissimo nella persistenza. Un Barolo che comunica piacevolezza ed equilibrio.

Langhe Nebbiolo 2002: E’ tra i migliori Nebbiolo 2002. Molto scuro nel colore granato, vanta un naso intensamente fruttato e speziato, marcato da note dolci di tabacco, vaniglia, cioccolato, mora e ciliegia in confettura. Al gusto ha struttura e tannino Nebbiolo. Si presenta pieno, fresco negli acidi, teso nel tannino. Chiude pulito e minerale.

Langhe Rosso Alna 2003:  Granato scuro e profondo nel colore, si presenta al naso con sentori polposi e fruttati con ricordi di confettura, prugna, liquirizia dolce e appena sfumati aromi tostati dati dal rovere. Al gusto ha buona struttura e freschezza, e chiude preciso e succoso nella persistenza lunga e pulita. Un vino di notevole finezza.
L’Espresso, Vini d’Italia 2005

Barolo 2000: 16,5/20
Note di rovere e di menta, palato di sostanza e lunghezza.
Tornato sulla scena lo scorso anno dopo una lunga assenza, il Barolo diquesta celebre cantina mostra di voler recuperare in fretta il tempoperduto: il 2000 ha sostanza, polpa fruttata e finezza tannica.
Gambero Rosso–Slow Food, Vini d’Italia 2005

Barolo 2000: 2 bicchieri

Langhe Rosso Alna Rosso 2003: 2 bicchieri
Dopo il perentorio “ritorno” sulle scene lo scorso anno, questa cantina di Langa, già capace di raccogliere importanti successi alla fine degli anni Ottanta, si conferma realtà da seguire con interesse. A prendere per mano l’azienda troviamo oggi la giovane e volitiva Sara Vezza. Ottimo, per integrità e potenza, il Barolo. Anche il Langhe è rotondo, tannico, persistente.
I Vini di Veronelli 2005

Barolo 2000: 88/100

Langhe Nebbiolo 2002: 87/100

Luca Maroni, Annuario dei migliori vini d’Italia 2005

Barolo 2000: 89/100 - Vino Frutto

Consistenza: 31
Equilibrio: 30
Integrità: 28

Alna Rosso 2003: 87/100 - Vino Frutto
Consistenza: 29
Equilibrio: 29
Integrità: 29

Nebbiolo 2002: 84 - Vino Frutto
Consistenza: 28
Equilibrio: 28
Integrità: 28
Barolo 2000:
Sensazioni: sfoggia potenza e speziosità, balsamicità e integrità di frutto di gran rango questo vino. La sua vanigliata visciola si diffonde profonda al profumo, nutrita in polpa di ciliegia rossa ben forte, davvero netta e persistente in aroma. La sua complessità (ricchezza di flashes sensoriali di natura e tensione diversa) lo rivela da un lato evoluto, dall'altro ancora fragrante. Il palato, armonioso, anche lui multidimensione: la possanza e la tannicità da un lato, la souplesse e la dolcezza dall'altro; e ancora il calore, in grado, del sole che lo ha maturato, sferzato della mentosa freschezza della sua algida menta. Sfolgorio sensoriale la cui limpida morbidezza origina tanto in viticoltura quanto in enologia tecnicamente virtuosa

Alna Rosso 2003:
Sensazioni: Vino dalla prugnosità carnosa di vivacità assolutamente superiore: violaceo e nuovo fin dall'occhio, la sua colorazione decisa è il suo frutto assolutamente prorompente.

Nebbiolo 2002:
Sensazioni: di gran classe questo vino, potente quanto polpante, avvolgente quanto speziato e suadente. E soprattutto assai netto, assai dolce e integro all'olfatto.

Valutazione complessiva della produzione:  Un Barolo di gran rango capace di porgersi sì, eccellentemente consistente e potente, ma ad un tempo avvolgente, netto, calibratamente speziato. Un Vino da Annuario dei Migliori, per la sua avvolgente e polpante dolcezza, tutta balsami e dolci spezie mentose. Complimenti.
L’Espresso, Vini d’Italia 2004

Barolo 1999: 16/20
Dopo una pausa di sette anni (l’ultima versione era targata 1992) per i lavori di reimpianto, il celebre Barolo di Josetta Saffirio segna con il 1999 il suo rientro sulla scena pubblica attraverso la figura della figlia Sara. Materia tenera e registro speziato: il mondo di Monforte può contare sul ritorno di un protagonista.
Gambero Rosso-Slow Food, Vini d’Italia 2004

Barolo 1999: 2 bicchieri
Salutiamo il ritorno in Guida di un’azienda che ha scritto una brillante pagina della storia della Langa della fine degli anni  Ottanta. L’azienda rinasce nel 1999 per volere di Sara Vezza, giovane figlia di Josetta, appassionata da vigne e cantina. Per ora, ci sono solo un migliaio di bottiglie di un fantastico Barolo di Castelletto di Monforte; presto si aggiungeranno una Barbera, un Merlot e un Rossese vinificato in bianco.
Daniel Thomases, I Vini di Veronelli 2004

Barolo 1999: 91/100
Torna sul mercato un’etichetta che aveva conquistato molti con i Barolo del 1985, 1988 e 1990. Ma ora c’è la figlia che porta avanti il lavoro impostato dall’ex professoressa Saffirio della scuola enologica di Alba, anche se pare indubbio che qualche consiglio materno o paterno sarà ben accetto.
Luca Maroni, Annuario dei migliori vini d’Italia 2004

Barolo 1999: 88/100 - Vino Frutto

Consistenza: 31
Equilibrio: 29
Integrità: 28
Sensazioni: potente e carnoso nella sua prugna di base, di stupenda maturità e balsamicità, si rivela vino capace di giungere anche avvolgente, mentoso, suadente. Un vino completo e prestante, che all’occhio si presenta bordeaux pieno con riflessi lievemente evoluti, viscoso e perciò in grado di disegnare arcate come oleose sulla parete del cristallo. Il profumo brilla per potenza, intensità, suadenza dell’emissione. Il gusto per il calore, per la densità tattile, per l’entità del sapore percepito, infine per la sua capacità di persistere davvero a lungo. Morbidezza, equilibrio fra potenza del frutto e delle spezie, nitidezza dell’esecuzione enologica, le altre doti che fanno di questo vino un classico di moderna fragranza e di avvolgente souplesse.

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